mercoledì 18 marzo 2009
Fitoiatria
La chimica in questo campo ha fatto grandi progressi. L'utilizzo di questi prodotti in grosse quantità ha creato diversi prloblemi come la sterilizzazione degli ambienti;
ha distrutto i rifugi dei predatori/ parassiti;
sono state introdote nuove piante esotiche con i loro parassiti crando nuove malattie in ambienti in cui non ci sono predattori naturali. Nel campo sperimentale si sono scoperti nuovi metodi di lotta, infatti studiando il ciclo biologico dei parassiti si è scoperta una comunicazione chimica (feromoni sessuali), e la si è usata per combattere i parassiti. Si sono scoperti e allevati predatori fitofagi (lotta biologica).
L'utilizzo della fitoiatria può avvenire in due momenti:
PROFILASSI: consiste nell'agire preventivamente, cioè quando la malattia non ha ancora agito, in modo da impedire il processo infettivo.
TERAPIA: consiste nell'agire quando la malattia è già in atto.
i mezzi che vengono utilizzati in fitoiatria rispettano alcuni concetti:
mirano nei confronti del patogeno;
intervengono sull'ambiente redendolo più idoneo alla coltivazione e meno ai patogeni.
i mezzi usati in fitoiatria sono: mazzi agronomici, mezzi fisici e meccanici, mezzi biologivi, mezzi chimici, mezzi legislativi.
le cure di tipo agronomico sono pratiche normali che vengono effetuate in detterminati momenti, seguendo lo sviluppo delle piante e il ciclo dei parassiti. Alcune cure possono essere: la scelta di sementi selezionate, concimazioni con letame maturo, sistemazioni idrauliche e potature ai fruttiferi.
Utilizzando sementi selezionatesi limita la possibilità di sem inare piante infestate.
Le sistemazioniidrauliche e lavorazioni permettono di eliminare l'acqua in ecesso evitando marciumi radicali.
le potature danno forme adatte a insolazioni e ariegiamenti,
i mezzi fisici e maccanici agiscono creando ostacoli alla vita del patogeno. Alcune strategie sono: la sterilizzazione dei terrici, coprire le ferite co adeguati mastici, e bruciare i tralci della vite. Il fuoco può essere ottimo per eliminare i defogliatori. Un'altra pratica è la solarizzazione, cioè vengono vengono messi dei teli plastici trasparenti sul terreno, il calore del sole eliminano tutti i parassiti presenti sul terreno.
I mezzi legislativi sono quelle azioni volte a impedire i nuovi parassiti. uno di questi mezzi fu quello di regolamentare il commercio delle piante, sorveglianza sulle colture.
mercoledì 14 gennaio 2009
Sicurezza nei frantoi
-Il livello de esposizione al rumore.
-L'uso di sostanze corrosive e irritanti.
-Le caratteristiche degli ambienti di lavoro.
-Le caratteristiche delle macchine e degli impianti.
-Le caratteristiche dell'impianto elettrico.
-La movimentazione dei carichi.
RUMORE: In un frantoio i macchinari che sono la causa maggiore di rumore sono: il defogliatore, il frangitore, il decanter, il separatore. Spesso nei frantoi questi macchinari vengono posti in ambienti con soffitti bassi,o negli angoli o peggio ancora vicino le une alle altre e questo fa aumentare il rumore. Secondo alcuni studi però il rumore è causato dalle vibrazioni, quindi se noi diminuiamo le vibrazioni diminuisce anche il rumore.
Questo può avvenire:
-posizionando i macchinari distanti almeno 3 m dalle pareti.
-con una costante manutenzione dei macchinari.
-con panelli fonoassorbenti nella sala macchine.
Secondo la dichiarazione di conformità della "CE" bisogna certificare li livello di rumorosità; essa impone che le macchine e gli impianti devono essere costruiti e installati rispettando le disposizioni di legge che impongono l'adozione del Marchio "CE".
MACCHINARI. IL datore di lavoro deve fornire protezione contro l'accesso accidentale alle macchine da parte degli operatori.
AMBIENTE DI LAVORO. Il frantoio deve essere attrezzato per la sicurezzza e normativa CE di servizi igienici,uscite di sicurezza,segnaletica di sicurezza e opportuna sistemazione della pavimentazione, con pareti lavabili antisdrucciolo e con rivestimento antimuffa.
MOVIMENTAZIONE. Gli apparecchi di sollevamento per portate superiori a 200kg non devono essere manuali. Le funi, cavi e apparati di sollevamento devono essere omologati.
IMPIANTO ELETTRICO. Il frantoio è considerato un ambiente umido, quindi bisogna porre attenzione al grado di isolamento dei cavi, dei quadri e dei motori.
Estremamente importante è la messa a terra delle macchine e dell'impianto elettrico generale.
SOSTANZE CORROSIVE E IRRITANTI. Nel frantoio vengono utilizzati delle sostanze pericolose per gli operatori come: detergenti emulsionanti, disincrostanti acidi, detergenti alcalini, soda caustica.
Il datore di lavoro deve predisporre per la protezione degli operatori:
-cartelli indicativi del rischio;
-uso di guanti, occhiali e stivali;
-recipienti contrassegnati con etichette;
mercoledì 17 dicembre 2008
Vinificazione in rosso
Il processo attraverso cui un mosto diviene vino è la fermentazione alcolica. Si tratta di una reazione chimica, in cui gli zuccheri vengono convertiti dai lieviti in alcol etilico, e prodotti secondari, un processo che può essere riassunto dal seguente schema.
a) follatura; azione meccanica esercitata sul cappello per immergerlo nel mosto (normalmente effettuata dal vignaiolo due volte al giorno);
b) rimontaggio; innaffiamento del capello dall'alto con il mosto prelevato dal basso del tino e rilanciato verso l'alto per mezzo di una pompa per liquidi;
c) fermentazione a cappello sommerso; introduzione nel tino di fermentazione di un graticcio che ostacoli l'affioratura delle vinacce sulla superficie del mosto con la formazione di un cappello che resta immerso nel mosto.
Vinificazione in bianco
Le sostanze responsabili del colore dei vini (antociani) sono per lo più presenti sulle bucce degli acini e nelle parti solide (raspi e vinaccioli) e vengono estratte essenzialmente nel corso della macerazione, ad opera dell'alcol che si sviluppa durante la fermentazione. Il processo di fermentazione in assenza di vinacce viene denominata "vinificazione in bianco". Con questa tecnica è possibile ottenere vini bianchi da uve di qualunque tipo: molti champagne e spumanti si producono da uvaggi comprendenti uve bianche e rosse. Gli champagne ottenuti da uvaggi di uve bianche vengono chiamati "blanc de blancs", per indicare la loro origine.
lunedì 1 dicembre 2008
Fumaggine
venerdì 28 novembre 2008
Occhio di pavone
Lotta: poiché le infezioni sono favorite dalle piogge prolungate o da un'elevata umidità dell'aria e da una temperatura ottimale di 12-15°C si hanno due periodi dell'anno in cui sono maggiori i rischi nei riguardi di questa malattia: l'autunno e la primavera. I prodotti più efficaci sono i sali di rame e la poltiglia bordolese. Per entrambi il tempo di carenza è di 20 giorni.
Cocciniglia mezzo grano di pepe
mercoledì 26 novembre 2008
Pesticidi e fitofarmaci/fitosanitari
I fitofarmaci sono sostanze che, intervenendo nel ciclo biologico di un vegetale modificano la produzione o agiscono come farmaci per la cura di alcune malattie. I pesticidi inibiscono o uccidono organismi dannosi, si identificano come dei veleni: la loro funzione specifica. Questi prodotti sono composti chimici studiati per eliminare la "peste" dei campi, ad es. gli insetti parassiti, le muffe e le malerbe infestanti.
lunedì 24 novembre 2008
Lotta integrata
Per detterminare la giusta epoca del trattamento antiparassitario e il prodotto più idoneo da usare, è opportuno riccorrere ad un aiuto di un tecnico specializzato.
Queste trappole, circa una ogni due piante, fatte di materiale sintetico, contengono all'interno un attratore sessuale (feromone) di tipo diverso a seconda di cosa si vuole catturare maschi o femmine, mentre all'esterno contengono un inetticida.
mercoledì 19 novembre 2008
Lotta guidata ai parassiti dell'olivo
Lotta tradizionale ai parassiti dell'olivo
Vengono impiegati soprattutto erbicidi e pesticidi, con numerosi interventi, a clendario senza verificare la presenza dell'infestante.
Quasta lotta comporta delle conseguenze: riduzione della fertilità del terreno, spesso erosione, ditruzione della flora microbica del terreno.
lunedì 17 novembre 2008
Separazione dell'olio
Il mosto d'olio ottenuto dall'estrazione contiene sempre una quantità residua d'acqua che viene separata per effetto della differente densità dei due liquidi attraverso la decantazione o la centrifugazione.
La centrifugazione verticale è il sistema impiegato in tutti gli impianti per separare l'olio dall'acqua. Al processo è sottoposto sia il mosto d'olio ottenuto per spremitura o per centrifugazione orizzontale, sia l'acqua di vegetazione ottenuta dalla centrifugazione orizzontale.
Allo scopo si utilizzano separatori centrifughi verticali. Che per effetto della differente densità olio e acqua si separano in due differenti efflussi. Durante la rotazione si ha un accumulo di residui solidi (morchie) che vengono espulsi tramite un sistema di sicurezza automatizzato.
Molitura e gramolatura
Esistono diversi tipi di frantoi, i più interessanti sono:
• il frantoio a molazza;
• il frantoio a martelli.
Il frantoio con la molazza consiste in una vasca in ghisa, sul fondo di essa girano da 1 a 3 ruote in granito che schiacciano le olive contenute nella vasca.
Mentre il frantoio a martelli è costituito da martelli che ruotando sbattono le olive contro una griglia cilindrica che provoca la rottura è il passaggio delle olive attraverso i fori. La miglior qualità di olio si ottiene con l’utilizzo della molazza per la sua azione calma.
Le olive dopo essere molite si presentano sotto forma di pasta, che viene rimescolata per 20-40 minuti in modo da rompere la membrana delle cellule oleifere, consentendo così una successiva estrazione dell’olio, avendo in fine una resa maggiore di olio. Questa operazione si chiama gramolatura ed è eseguita dalla gramolatrice dotata di un recipiente cilindrico nel quale la pasta viene rimescolata grazie a delle palette rotanti. Dotate di un dispositivo possono stratificare la
pasta-d’olio sui fiscoli.
l'estrazione per sinolea
Il principio fisico su cui si basa la Sinolea, concepito fin dal 1911, è la differenza fra la tensione superficiale dell'acqua di vegetazione e quella dell'olio: per effetto di questa differenza, l'olio tende ad aderire facilmente ad una superficie metallica rispetto all'acqua, la quale viene separata per percolazione. Il metodo di estrazione viene detto anche per filtrazione selettiva.
La Sinolea consiste fondamentalmente in una vasca contenente la pasta d'olio, prodotta da un frangitore a martelli, nella quale s'immerge il dispositivo estrattore. Quest'ultimo è costituito da una serie di alcune migliaia di lame d'acciaio che viene immersa nella pasta d'olio con un moto alternativo continuo.
Ad ogni ciclo d'immersione il sollevamento del dispositivo fa sgrondare l'acqua di vegetazione per effetto della gravità mentre l'olio aderisce alle superfici metalliche.
Il moto è piuttosto lento, con una velocità di rotazione dell'ordine di 7-9 giri al minuto. Durante il moto di ritorno le superfici metalliche vanno a contatto con un dispositivo raschiatore che rimuove l'olio facendolo confluire in un sistema di raccolta. Questo sistema permette di ottenere un olio di altissima qualità, tuttavia ha una resa piuttosto bassa.
Estrazione per pressione
Dopo aver effettuato la molitura e la gramolatura, si passa all’estrazione per pressione.
Si tratta del metodo classico, che separa il mosto d’olio dalla pasta d’olio, attraverso una filtrazione per effetto di una pressione. La pressione si attua in una pressa idraulica aperta disponendo la pasta d’olio su strati sottili alternati ai fiscoli in una torre carrellata. La costruzione della torre consiste in un piatto circolare in acciaio carrellato per la movimentazione. Al centro del piatto è inserito un cilindro forato (detto foratina) che ha lo scopo di mantenere la torre in verticale e favorire il deflusso del mosto d’olio.
La costruzione della “torre” avviene secondo un ordine standard: i fiscoli costituiti di un materiale vegetale di cocco, forato al centro in modo da essere infilato lungo la foratina. Sul primo fiscolo adagiato sul fondo del piatto, si dispone uno strato di pasta d’olio spesso
I vantaggi dell'estrazione per pressione sono i seguenti:
- buona qualità delle sanse
- ridotti consumi di energia e acqua e costi fissi contenuti
- minori quantitativi d'acqua di vegetazione da smaltire
- minore carica inquinante dell'acqua di vegetazione
Gli svantaggi sono i seguenti:
- costi rilevanti per l'impiego della manodopera
- oneri derivanti dalla difficoltà di pulizia dei diaframmi filtranti
- funzionamento a ciclo discontinuo
- rischio di peggioramento della qualità in caso di cattiva pulizia dei diaframmi.
Estrazione per centrifugazione
L’estrazione per centrifugazione avviene attraverso l’utilizzo di una centrifuga, che separa l’olio dalla pasta, che grazie alla differenza della densità suddivide l’acqua e le parti solide in diverse parti. Nella centrifuga la pasta si attacca alle pareti del tamburo mentre l’olio spinto da una corrente d’acquai immessa nella stessa risale verso l’alto separato dall’acqua di vegetazione.
I vantaggi dell'estrazione per centrifugazione si riassume nei seguenti punti.
- alta capacità di lavoro;
- ridotto fabbisogno di lavoro grazie all'automazione e all'inserimento in un ciclo continuo;
- discreta qualità dell'olio per il basso grado di ossidazione e la facilità di pulizia;
- ridotti spazi d'ingombro.
Gli svantaggi sono i seguenti:
- elevati consumi energetici;
- maggior consumo d'acqua;
- costi elevati di manutenzione a causa dell'usura a cui è soggetto il tamburo;
- costi di smaltimento dei reflui per la quantità d'acqua di vegetazione prodotta e per il maggior carico inquinante;
- difficoltà di gestione delle sanse.
mercoledì 12 novembre 2008
Mondatura e molitura
Dopo di che si passa alla macinazione attraverso il frantoio a martelli o molazza, con questa operazione si ottiene la pasta-d'olio. Un composto formato da parti solide e liquide, costituita da acqua, olio, e morchie.
La raccolta dell'olivo
Si procede alla raccolta quando la buccia della drupa assume un colore violaceo. Questo fenomeno si chiama invaiatura. L'epoca di rccolta è ottobre-gennaio per il sud italia, mentre febbraio-marzo per il nord italia.
Esistono diverse tecniche di raccolta:
- la brucatura
- l'abbacchiatura
- la raccatatura.
l'abbacchiatura consiste nello scuotere i rami con bastoni e canne, questo è un metodo in disuso perchè provoca lesioni ai rami, creando vie d'accesso alla rogna dell'olivo;
la raccatatura consiste nel raccogliere le olive da terra, questo fenomeno avvine per la completa maturazione delle olive o per attacchi parassitari. Questa operazoìione dev'essere eseguita in tempo perchè il troppo contatto delle drupe con il terreno e l'umidità provoca un'inacidimentodelle olive e del futuro oli.
Una volta raccolte le olive devono essere trasportate in cassette forate o in sacchi ai frantoi, è consigliabile trasportare i frutti entro 48h al frantoio.
mercoledì 1 ottobre 2008
Vinificazione a livello industriale
il primo passaggio è certamente l'arrivo dell'uva raccolta,viene trasportata da tratrici agricoli, il passaggio successivo è la pesatura del carico, in un secondo momento si esegue la gradazione attraverso un macchinario computerizzato che attraverso una piccola trivella estrapola il succo d'uva, riuscendo cosi a stabilire il grado.
Il secondo passaggio è l'arrivo dell'uva nelle pigge meccanizzate, l'uva viene scaricata nelle pigge, una volta piggiata, tramite tubazioni adatte passa alla pressa ovviamente separati dai raspi che attraverso il lancia raspi viene separato per poi essere gettato via, una volta pressata il mosto ( succo d'uva) viene mandato in degli apositi serbatoi realizati in acciaio che si trovano all'interno dello stabilimento.
Grazie a tubazioni collegate alle presse la vinaccia viene mandata su una coclea che pian piano la fa cadere in un aposito carrello per poi essere trasportata a destinazione per lavorarla e creare cosi dei distillati.
Il mosto che si trova negli apositi serbatoi viene lasciata per un certo tempo, per poi essere mandato attraverso delle pompe specifiche in serbatoi che si trovano al di fuori. Questo lavoro viene effetuato fino ad un certo livello, dopo di che il restante mosto viene mandato in un altro macchinario chiamato centrifuga, il cui compito è quello di "lavare" il mosto diciamo meglio pulire. Con questo passaggio si ottengono due risultati: il primo risultato è il mosto che è stato purificato in precedenza e viene mandato nel serbatoio a colmare quello precedente, il secondo risultato è la feccia che viene mandato in un autoclave.
In seguito la feccia viene filtrato con un apposito filtro. Il risultato è un mosto filtrato, atto a diventare vino dolce.
martedì 27 maggio 2008
Uso dei feromoni
In alcuni casi i feromoni possono essere dei segnali involontari come ad esempio capita per alcuni per alcuni entomofagi che possono captare il feromone della loro vittima e servirsene per localizzarla. I feromoni che vengono utilizzati sono per lo più quelli sessuali, emessi dalle femmine vergini, in genere vengono utilizzate quelle dei lepidotteri, per attirare i maschi ed evitare il ripopolamento.
Nell’utilizzo dei feromoni si cerca di raggiungere due obbiettivi:
- attrazione e cattura:
per catturare o monitorare i maschi in apposite trappole sessuali:
- disorientamento o confusione sessuale:
per ridurre la possibilità avvicinamento riproduttivo fra maschi e femmine.