lunedì 17 novembre 2008

Protozoi

I protozoi intrattengono frequenti relazioni interspecifiche con gli insetti, tanto da poter identificare due diversi tipi di azioni parassitarie:
  • azione diretta contro il fitofago che si conclude con la morte dello stesso;
  • azione indiretta contro il fitofago che viene indebolito nelle sue difese aumentandone la predisposizone ad altri attacchi, oppure riducendo la sua capacità riproduttiva.
In genere l'effetto patogenico dei protozoi sugli insetti è più cronico che acuto, con esiti finali non sempre infaustiper l'ospite, la cui mortalità e generalmente molto bassa.
I protozoi agiscono per ingestione e colpiscopno prevalentemente il tessuto adiposo e l'intestino dell'ospite. Le principali classi di protozoi che provocano patologie negli insetti sono: Sarcodina, Mastigophora e Sporozoa. Lo studio applicativo di questi organismi è molto limitato, in considerazione della difficoltà che presenta il loro allevamento al di fuori della materia vivente e la loro basa virulenza.
Sono state tuttavia sperimentate azioni contro Hyphantria cunea, Euproctis chrysorrhoea e Malacosoma neustrium utilizando il protozoo Thelohania hyphantriae Weiser; inoltre in Germania si stanno facendo esperienze utilizzando Nosema pyraustaePalliot che attacca la Piralide del mais.
In America è registrato un formulato a base di Nosema locustae per il controllo di cavallette. Fra gli altri protozoi entomopatogeni di un certo interesse ricordiamo: Vairimorpha necatrix, per il controllo di alcuni Lepidotteri fra cui la Piralide e l'Heliothis, ed infine l'Ascogregarina culicis e Nosema algerae, parassiti di zanzare.